bonus anche per mobili ed elettrodomestici

24-02-2017

Tra i tanti bonus per la casa che si possono scaricare fino al 31 dicembre, grazie all’ultima finanziaria c’è anche quello per mobili ed elettrodomestici. Si tratta di una misura che riunisce una serie di detrazioni fiscali destinate ad arredi, mobili e grandi elettrodomestici, acquistati in seguito o contestualmente a lavori di ristrutturazione edilizia.

L’articolo 16 del Dl 63/2013, come modificato dal comma 2 della Legge di Stabilità, stabilisce che per ottenere una detrazione del 50% delle ulteriori spese documentate per l’acquisto del mobile è necessario che questo sia destinato ad un immobile già oggetto di ristrutturazione edilizia agevolata al 50%. La detrazione non può invece essere cumulata con quella prevista dall’ecobonus, ossia nel caso l’immobile di destinazione sia oggetto di riqualificazione energetica agevolata al 65%. Si potrà richiedere la detrazione fiscale nell’anno in corso per mobili ed elettrodomestici acquistati in concomitanza con interventi agevolati grazie al "bonus ristrutturazioni" iniziati a partire dal 1° gennaio 2016 e proseguiti nel 2017; arredi e mobili ad incasso acquistati a partire dal 1° gennaio 2017, grandi elettrodomestici acquistati a partire dal 1° gennaio 2017.

Nella categoria elettrodomestici vengono compresi elettrodomestici uguali o superiori alla classe energetica A+, quali frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie. Per il forno la classe energetica ammessa è la A.
Sono comprese nell’incentivo anche le spese per l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda e climatizzazione delle unità abitative.

Nella categoria mobili vengono, invece,  compresi mobili per cucina, materassi, mobili per arredo domestico, sedie, poltrone, divani e tutti quei componenti destinati ad arredare l’unità immobiliare a seguito di lavori di specifici lavori di ristrutturazione edile.

Il Bonus mobili ed elettrodomestici permette di acquistare arredi fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro, con sconto IRPEF del 50%, considerato, per gli interventi effettuati nel 2016 o per quelli iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017, al netto delle spese sostenute nel 2016 per le quali si è fruito della detrazione.
Il rimborso della spesa sostenuta viene ripartito in 10 rate annuali di uguale importo, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese e spetta a tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, residenti in Italia e all’estero.

In presenza di un contratto preliminare, il bonus spetta anche ai futuri proprietari, se i lavori vengono eseguiti a loro carico o se è stato registrato il compromesso.
Infine, spetta anche ai contribuenti che effettuano da soli i lavori sull’immobile, in tal caso le spese da portare a detrazione saranno limitate a quelle relative all’acquisto dei materiali utilizzati e ai mobili.

Un approfondimento a parte va fatto per i condizionatori, per cui è previsto una detrazione ad hoc, sia in presenza che in assenza di ristrutturazione edilizia, nel caso si tratti di impianto a pompa di calore, ovvero valido sia per il raffrescamento estivo che per il riscaldamento invernale.

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